“La tenebra non può scacciare la tenebra: solo la luce può farlo. L’odio non può scacciare l’odio: solo l’amore può farlo. L’odio moltiplica l’odio, la violenza moltiplica la violenza, la durezza moltiplica la durezza, in una spirale discendente di distruzione.”
(Martin Luther King).
Che cos’è la donna? O meglio CHI È!? Partendo dalla citazione di Martin Luther King, possiamo affermare che la violenza “ è una spirale discendente di distruzione”, ovvero, una strada buia e contorta senza una fine, in cui la maggior parte delle donne sono incatenate.
Molti uomini credono di essere “il Padre Eterno” cioè colui che comanda tutto (padre padrone), ciò che dice, ciò che fa, ciò che pensa è legge; secondo me sono proprio questi i comportamenti “esagerati” perché noi conosciamo e diamo importanza alla violenza fisica (i lividi), ma non dimentichiamoci di quella psicologica.
Come ci accorgiamo del pericolo? Prendere in considerazione atteggiamenti come: l’aggressione verbale, il cambio di tonalità di voce, l’alcolismo, il drogarsi e iniziare a porsi delle domande e confidarsi con le persone vicine chiedendo spesso e volentieri aiuto.
Se si è già a soggetti a violenze, cosa fare? Il consiglio più comune è la denuncia di queste aggressioni alle autorità e camminare per strada sempre con “occhi aperti” e con una persona o più accanto, perché, secondo il mio parere, la denuncia per queste persone è una sfida e quindi li porta ad usare le maniere forti (acido o peggio omicidio).
Per evitare tutto ciò le autorità non dovrebbero fermarsi a ingiunzioni, ma dopo la seconda denuncia attuare vere e proprie penitenze per queste persone per fargli capire che non è così che si vive; perché la DONNA È UN DONO, NON UN OGGETTO.

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