Alcune vengono colpite per aver commesso adulterio, altre senza un particolare motivo… Magari perché cercano di difendere un’altra persona oppure vengono colpite per sbaglio, peggio ancora quando subiscono una violenza inammissibile da parte dei loro mariti nel tentativo di divorziare e non sapendo come sbarazzarsi della presenza indesiderata della propria sposa.
Ma dove?… Semplice dietro ogni angolo del mondo. In Bangladesh, in India, in Pakistan, in Cambogia… Sempre più spesso in Europa, e purtroppo anche nella nostra Italia.
Le donne che portano i segni delle ustioni dovute all’acido sono veramente tante, troppe.
“Lucia Annibali sfigurata con l’acido: Varani non si è mai pentito”… “Katie, sfigurata con l’acido dall’ex: Orgogliosa delle mie cicatrici”… “La rinascita di Katie, la modella sfregiata dall’ex fidanzato”…
Questi titoli non sono altro che piccole testimonianze di tutto ciò che ci circonda riguardo questo fatto. Ho preferito evitare di riportare titoli di giornali più cruenti e per questo ne ho citato uno mette in evidenza un “lieto fine”, se così può essere definito.
Mi piacerebbe raccontarvi in sintesi, prima di tutto la storia di Lucia Annibali. È una donna di origine marchigiana, che vive a Pesaro. Secondo quanto ricostruito dai giudici, il suo fidanzato aveva precedentemente meditato sull’uccisione della donna con la manomissione del gas di cucina. Sfumato questo tentativo, è subentrato il piano dell’acido , con l’aiuto di un amico di origine albanese . Purtroppo è riuscito nel suo intento, o meglio… Non ha posto fine alla vita di Lucia, ma ha cancellato per sempre il volto che la natura le aveva donato. Sono segni che nessuno potrà mai cancellarle, segni dolorosi sia dal punto di vista sentimentale sia dal punto di vista sensoriale… Fa male.
L’altra storia che mi piacerebbe raccontarvi è quella di Katie. Cicatrici indelebili. Cicatrici che – dice lei – è orgogliosa di avere sul suo viso. Katie Piper, 31enne modella e conduttrice televisiva inglese, nel 2008 è stata sfigurata con l’acido dal suo ex fidanzato e quest’anno ha pubblicato sul suo account Instagram alcune immagini che mostrano il suo volto ricoperto da quei segni, subito dopo l’aggressione.
Il suo ex fidanzato la picchiò e violentò facendole poi gettare addosso dell’acido da un complice. Tutto questo per gelosia. La ragazza riportò ustioni di terzo grado su mani, braccia, collo, petto e viso. Rimase cieca dall’occhio sinistro. Nel corso di questi anni, la modella ha subìto ben centodieci operazioni chirurgiche per la ricostruzione del viso, forse anche qualcuna di più.
Oggi Katie, con un volto nuovo, è tornata a sorridere e si dice orgogliosa e felice di essere “una sopravvissuta”. La modella non si è mai data per vinta, tant’è vero che per lei si può parlare di rinascita. A pochi anni da quella tragedia, oggi Katie è una mamma come tutte le altre.
Un bel gesto di forza e di voglia di riscatto, estremamente ammirabile.
Ma raccontandovi questi avvenimenti mi sento di dovervi invitare a riflettere. Cari uomini, prima di agire pensateci non due, non tre, non quattro volte, ma infinite volte. Non lasciate che le vostre gelosie e furie vi offuschino la mente e la vista. Ricordatevi che la vita è un dono che ci è stato dato uguale per tutti. È la cosa più preziosa che tutti noi abbiamo. È unica… Non roviniamola né a noi stessi, né alle persone che ci circondano.
Lo so, leggendo, raccontando e parlando è facile fare i moralisti. Tutto quello che ho scritto in queste ultime righe potete benissimo dire che sono cose scontate, ma perché spesso si sentono violenze come donne che finiscono in ospedale con il volto sfigurato dall’acido? Ogni tanto una rinfrescatina alle idee ci vuole. Non sono io a doverti fare questi discorsi, non sono nessuno per tu che stai leggendo, magari neanche mi conosci e scorrendo con gli occhi ciò che scrivo ti sei fatto anche l’idea di una persona antipatica. Bene, non sono io a dover dire queste cose, ma ognuno di noi deve pensare a se stesso, tutti sappiamo ciò che è bene fare e ciò che non si deve fare… Il primo modo per tutelare le ragazze dalle violenze con l’acido è proprio questo, la riflessione da parte di tutti, il pensare 10000 volte prima di agire, ma non bastano neanche quelle 10000 per riflettere.
Purtroppo questo è l’unico metodo di difesa che mi viene in mente… senso civico da parte di tutti. Niente di più. Purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, siamo sempre immischiati tra la gente e solo un senso di umanità può far migliorare le cose. Siamo tutti uguali, tutti esseri umani… Non roviniamoci la vita a vicenda. Siamo fratelli, siamo tutti diversi ma tutti uguali… siamo tutti esseri umani.

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