Bangladesh, India, Pakistan, Cambogia, Kenia ed Etiopia:questi sono solo alcuni nomi di paesi in cui l’aggressione con acido, conosciuta anche con il nome di ”vitriolage”, è una pratica purtroppo molto comune.
Questa forma di aggressione premeditata ha afflitto moltissime donne. Gli aggressori assalgono le vittime con sostanze corrosive, portando quest’ultime ad avere danni permanenti sul volto, rischiando la cecità o addirittura la morte.
Il movente di questi atti sono molti o addirittura a volte non esiste.
Oltre ad effetti fisico-psicologici immediati , esistono anche varie problematiche sociali per i sopravvissuti ad un’aggressione con acido, soprattutto se donne, che solito rimangono disabili per tutto il resto della loro vita, dipendendo così interamente da altri anche per le più semplici attività quotidiane.
Per evpersone e di salvare moltissime vite.itare tutto questo c’è la necessità di un maggiore ruolo giuridico delle ONG (Organizzazioni non governative) per offrire sostegno e aiuto..
Molte ONG sono state create nelle zone con più alta presenza di violenza tramite sostanze corrosive, con l’intento specifico di combattere questo tipo d’aggressioni.
Con esse potremmo riuscire ad eliminare questo spaventoso modo di aggredire le

1 Comment
  1. cecilia2014 7 anni ago

    Articolo breve, con poche informazioni e con parecchie imprecisioni, ho dovuto faticare per capire alcune tue affermazioni.
    Il titolo

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