Nel passato la donna è sempre stata privata della sua dignità: doveva sottostare al padre e al marito, non aveva un ruolo nella vita pubblica e le uniche cose di cui si doveva occupare erano la casa e l’educazione dei figli. Col passare del tempo, in molti Paesi questa mentalità è stata superata e oggi la donna è considerata uguale all’uomo, ha stessi diritti e stessi doveri. Purtroppo, nonostante viviamo in un Paese assolutamente democratico, dove tutti gli esseri umani sono considerati uguali, sentiamo spesso di uomini che, ritenendosi superiori alle donne, si permettono di picchiarle, molestarle e perfino sfigurarle con l’acido. Ciò avviene per vari motivi: la gelosia, il rifiuto di un uomo da parte di una donna o l’adulterio. Come si può ben capire, le donne sfregiate non trovato la forza e il coraggio di ribellarsi, consapevoli che la legge non le tutela e non le difende. Tutti siamo coscienti del fatto che gli uomini, dopo aver aggredito una donna, restano in carcere per un paio di anni e vengono poi rimessi in libertà. Allora cosa dovrebbe fare una donna? Denunciare, ma poi continuare a subire? Credo sia arrivato il momento che lo Stato intervenga a favore delle donne, le quali non possono assolutamente vivere nel terrore di essere perseguitate dai loro aguzzini.

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