Durante una puntata del programma “Che tempo che fa” del 4 maggio del 2015, vidi una donna che aveva il volto parecchio lesionato. Il suo nome è Lucia Annibali. Questa avvocatessa, il 6 aprile 2013 ha subito la deturpazione del viso da parte del suo ex fidanzato Luca Varani (mandante) e Rubin Talaban e Altistin Precetaj (esecutori). Questa donna raccontava con estrema pacatezza tutta la sua vicenda. “Ho trovato la forza per andare avanti, perché arrendersi non serve a niente”. Questa donna ha subito un profondo cambiamento per colpa di un “amore” terminato, che non è stato ben accettato dal suo ex fidanzato.
Dopo aver sentito la sua storia, mi sono interessato al caso. Ho letto di questa donna che non è stata abbandonata a sé. Tutte le grandi personalità di questo paese hanno espresso il loro sostegno in questa lotta per la vita. Dalla Presidente della Camera Laura Boldrini al Presidente Emerito della Repubblica Giorgio Napolitano (durante la consegna dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica, lo stesso presidente ha fatto il baciamano), alla showgirl Michelle Hunziker all’avvocatessa Giulia Bongiorno, ambedue dedite all’Associazione “Doppia Difesa”, che da anni assiste le donne vittime di violenze. Dopo aver lei stessa badato al caso, è riuscita a far dare una giusta pena al suo ex compagno. 20 anni, tanti quanti ne aveva chiesti il pm Monica Garulli, il massimo della pena considerato lo sconto previsto dal rito abbreviato, e 14 anni per ciascuno agli esecutori materiali, Rubin Talaban e Altistin Precetaj, 4 in meno rispetto a quelli chiesti dal pm. Inutilmente i difensori dell’uomo hanno cercato di smontare l’accusa, non solo quella di lesioni gravissime ma anche di tentato omicidio, per la manomissione dei fornelli a gas della cucina di Lucia, e di stalking. I danni saranno liquidati in sede civile, ma intanto il giudice ha fissato una provvisionale di 800mila euro per Lucia e di 75mila a testa a madre, padre e fratello.
Purtroppo, anche in altri paesi l’aggressione con acido è diffusa.
Secondo le statistiche trovate in Wikipedia: “In certi paesi dell’Asia meridionale gli attacchi più frequenti li abbiamo in Bangladesh, India, Pakistan, Cambogia. Attacchi con acido si verificano un po’ in tutto il Medio oriente, anche se statistiche complete su questi episodi non sono facilmente disponibili. Un’alta incidenza di aggressioni sono state riportate in alcuni paesi africani, tra cui Nigeria, Uganda, Etiopia e Repubblica Sudafricana.
Si possono citare anche segnalazioni provenienti a molti altri paesi in tutti i continenti, dal Nepal, Sri Lanka, Laos, Indonesia, Birmania Thailandia e Malesia nel continente asiatico; al Gabon, alla Nigeria e all’Egitto in quello africano; a Bulgaria e Francia in quello europeo; fino a Turchia, Stati Uniti, Canada, Giamaica, Australia, Yemen e Arabia Saudita.”
Il vero problema sta nel degrado dell’umanità. S Chi compie questi atti è semplicemente una nullità. Non ha il coraggio di affrontare le cose.
Il problema non si risolverà mai perché l’uomo è un animale talmente stupido che sta tentando di estinguere la stessa specie con le sue mani. E questo comporta la deficienza nel comprendere che facendo del male al prossimo non risolvi nulla. Abbiamo l’intelletto, e qualcuno non sa della sua esistenza e fa vincere i sentimenti d’odio e di rancore rispetto la lucidità della ragione.

Commenti
  1. nicotiri 7 anni ago

    Hai scritto un interessante articolo. Hai spiegato ci

  2. eluantico 7 anni ago

    Gli attacchi con l’acido non sono azioni che una persona, con la testa a posto, fa. Ci vuole molta forza di volont

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