Sono moltissime le donne al mondo che vengono rovinate attraverso il vitriolage. Questa “tecnica”, viene usata molto spesso nella parte dell’Asia meridionale dove la donna è considerata un essere inferiore e dove questo atto è visto come una cosa quotidiana.
Ovviamente questo non vuol dire che in Europa non troviamo casi di questo tipo; l’ultima volta che si è verificato questo tipo di atto qui in Italia è stato circa un anno fa, dove, come nella maggior parte dei casi, la gelosia ha preso la meglio sulle emozioni dell’uomo.
Il Bangladesh e l’India, come il Pakistan e la Cambogia sono tra gli stati più pericolosi al mondo su questo lato; proprio perché lì si verificano quotidianamente queste vicende e la donna non ha valore.
L’aggressione attraverso l’acido comporta molte conseguenze oltre all’aver sfigurato una persona. In questi Paesi non essendoci un servizio ospedaliero avanzato come il nostro, molte donne muoiono per via di questa sostanza corrosiva. Altre volte l’acido può infondere danni irreparabili, e questo può portare alla disabilità definitiva di una persona.
Ci sono moltissime organizzazioni che operano contro questo problema e che offrono quotidianamente assistenza negli stati con il maggior tasso di aggressioni attraverso l’acido. L'”Acid Survivor Trust International” (ONG a livello internazionale impegnata attivamente per por fine alla violenza causata da acidi) fornisce infine supporto specialistico alle sue organizzazioni associate nei paesi dei continenti africano e asiatico.
E’ un atto, a mio parere, compiuto da persone senza una dignità. Noi tutti dobbiamo collaborare, perché è inammissibile che al mondo d’oggi in alcuni Paesi la donna sia vista ancora come un oggetto.

Commenti
  1. elebyele2 7 anni ago

    L’essere umano riesce a sfiorare una malvagit

  2. wilcadu 7 anni ago

    e donne sono un essere che DIO ci ha dato per amarle e curarle..
    l

  3. enia97 7 anni ago

    Hai ragione sono d’accordo con te .
    Noi dobbiamo collaborare contro la distruzione di questo fenomeno molto diffuso a favore della dignit

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

    Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2023 osservatorionline.it

    Effettua il login

    o    

    Hai dimenticato i tuoi dati?

    Crea Account