La violenza sulle donne è, purtroppo, ancora un tema molto ricorrente. Varie sono le forme di violenza esercitate sulle donne, in particolare, una molto crudele, riguarda lo scioglimento delle povere vittime nell’acido. Una forma molto cruda, vile e vigliacca da parte di chi la usa. Potremmo, però, dire che di qualsiasi forma si tratta, la violenza non è ammissibile. Nessuno ha il diritto di togliere la vita ad un altro essere vivente, però, purtroppo, ancora oggi si sente parlare di queste violenze. Quante volte ai telegiornali, sentiamo parlare di donne sciolte nell’acido, possibilmente dai parenti più vicini, quali mariti, compagni o amanti. Fin dai tempi più remoti, la donna è sempre stata considerata il sesso debole su cui l’uomo, era convinto, di poter esercitare tutto ciò che desiderava. Dopo di ciò, avvenuto l’ottenimento dei pari diritti, questo presunto “diritto” dell’uomo sembrava calmarsi. Con questo, tuttavia, la violenza sulle donne non è mai stata definitivamente sconfitta. Difficile trovare un metodo per tutelare queste vittime, in quanto, loro, per prime, in molti casi, non fanno il necessario per evitarlo. Molte donne temono di denunciare i loro compagni per paura di una loro ritorsione ed è per questo motivo che tacciono. Pensano o meglio sperano che l’uomo che ha giurato loro di onorarle e amarle per il resto della loro vita, possano cambiare e che quelle violenze non si ripetano più. Ma nella maggior parte dei casi questo non avviene e il loro destino è segnato. La base, per porre fine a questa crudeltà, deve essere posta dalle vittime stesse, devono avere il coraggio di denunciare le violenze subite al fine di essere tutelate. Non devono aspettare che il loro marito o compagno possa smettere di essere violento, perché, a priori, non avrebbe dovuto cominciare; con la violenza, di certo, non si risolvono i problemi. Bisogna che, queste donne, con l’aiuto delle autorità, prendano il coraggio di gridare la loro libertà, solo così potranno mettere fine ai massacri delle violenze da loro subite.

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1 Comment
  1. Marco 6 anni ago

    Sono d’accordo con te sul fatto che con la violenza non si risolvono i problemi. Il tuo titolo, in proposito,

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