Innanzitutto rivolgo un pensiero a tutte le donne che hanno subito violenza o ne stanno pagando le conseguenze, in particolare a coloro che hanno visto sfiorire la loro bellezza esteriore a causa della follia di uomini che ne hanno deturpato il volto con l’acido.
Rivolgo un pensiero a coloro che senza colpa (anche se la colpa non giustifica mai la violenza) subiscono tutti i giorni o anche una sola volta nella vita, atti di sopraffazione fisica o psicologica.
Sono vicino al mondo femminile che è pari a quello maschile per capacità e intelligenza, forse anche superiore per sensibilità. Non posso capire la violenza in assoluto e in particolare quella nei confronti delle nostre compagne di vita: mogli, fidanzate, amiche, sorelle, madri, compagne di scuola, insegnanti…
Il mondo femminile è un pianeta di esseri altruisti, intuitivi, sensibili, impegnati su mille fronti, da cui noi uomini possiamo imparare molto.
Ma non sono “nostre”. Penso che ciascuno di noi sia proprietario indiscusso della propria vita anche quando si lega ad altri per amore. La dignità innanzitutto. Ma questa dignità viene calpestata ogni giorno. Molti uomini giustificano le violenze nei confronti di donne in nome dell’amore, ma questa è solo una scusa per giustificare la sete di violenza. Il vero motivo della brutalità, in ogni caso, e in particolare della violenza sulle donne è l’ignoranza che sa trovare giustificazioni improbabili ad atti a dir poco inqualificabili.
Solo una persona ottusa, che non vede al di là del proprio naso, può pensare che una persona sia di sua proprietà o possa diventarlo. Talvolta è sufficiente il rifiuto di un amore per suscitare odio e follie. Troppi sono gli episodi di aggressione a donne che si susseguono in Italia e nel resto del mondo.
L’acido sembra essere l’arma prediletta di questi folli criminali che agiscono con lo scopo di rovinare la vita di donne che non hanno potuto “possedere”. Probabilmente pensano in questi termini:” …o mia o di nessun altro”.
Abbiamo assistito anche in Italia a varie aggressioni con tentativi purtroppo riusciti di sfregio .
In taluni casi fortunatamente le vittime sono riuscite a riprendere una vita normale. Sotto questo aspetto Lucia Annibali è un esempio della grande forza di volontà dimostrata nell’affrontare le conseguenze di un trauma così grande, sia per la tenacia nel fare fronte alle innumerevoli operazioni di ricostruzione del viso, sia nell’affrontare col sorriso la sua nuova vita e nel parlare liberamente della sua vicenda facendosi portavoce di un messaggio di speranza . Questa è la vera bellezza. Quella che un criminale aveva cercato di toglierle senza riuscirci, perché la vera bellezza va al di là dell’aspetto esteriore della persona.
Comunque penso che anche nei rapporti di coppia, dove spesso si consumano le violenze, sarebbe molto più facile parlarsi e confrontarsi , e quando gli amori finiscono bisognerebbe farsene una ragione visto che la vita offre a tutti infinite possibilità di ricominciare.
Purtroppo non sono solo i sentimenti, sia pur negativi, che scatenano la furia bestiale di certi individui. In talune società , ancora oggi, la violenza è giustificata e accettata come punizione per il “ sesso debole” che, anche nei paesi meno evoluti socialmente, vorrebbe alzare la testa.
I numeri di omicidi, aggressioni con l’acido, violenze fisiche e sessuali, sono elevatissimi senza considerare la violenza psicologica che con costante martellamento convince la vittima delle più gravi assurdità e la ricatta moralmente.
Ma allora cosa fare per fermare questa spirale di violenza?
Le donne, fin dalle prime avvisaglie, urla ingiustificate, intimidazioni o tentativi di sottomissione, dovrebbero ricorrere all’aiuto di esperti prima che le minacce si concretizzino in atti di pura violenza.
Le associazioni, che sono sorte per affrontare questi drammi, sono un valido aiuto per le donne che trovano il coraggio di rivolgersi a loro. Anche la denuncia alle forze dell’ordine può essere utile . In realtà quest’ultima non sempre raggiunge l’obiettivo di fermare i malintenzionati più astuti che riescono ad evitare di farsi cogliere in flagrante. Infatti il problema è fermarli in tempo!
Quindi penso che rivolgersi ai centri di assistenza sia la strada più utile da percorrere. Tuttavia non tutti conoscono questi centri , pertanto non possono usufruire di aiuti in caso di necessità . Sarebbe pertanto utile un’azione di maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica anche con campagne pubblicitarie mirate.
Non meno importante è l’azione di educazione che soprattutto i genitori,ma anche le istituzioni pubbliche come la scuola devono fare per attenuare certi spigoli del carattere che si possono accentuare nei giovani ma anche in età adulta in coloro i quali non trovano sufficiente soddisfazione nelle cose normali della vita di tutti i giorni e cercano false soddisfazioni nell’efferratezza di certi atti inqualificabili.

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