Oggi la violenza sulle donne è un crimine molto diffuso. Molte sono le donne, tra i 15 e i 30 anni,che vengono addirittura sfigurate dall’acido per aver commesso la ” colpa” di aver rifiutato degli spasimanti prepotenti ed arroganti. Ne è un esempio ciò che è accaduto ad una ragazza di Agra, in India, che a soli quindici anni è stata sfregiata con l’acido perché non accettava le offerte d’amore di un ragazzo ventiquattrenne. Queste violenze accadono in tutto il mondo, ma tra le zone più colpite vi è l’India, dove si stimano 5 attentati con l’acido ogni giorno, anche se non tutti vengono denunciati per paura. La causa più comune è il maschilismo-machismo criminale.
Le donne più colpite da questo orribile fenomeno sono di giovane età e di bell’aspetto.
Secondo me le ragioni che spingono questi uomini a commettere atti così gravi sono il desiderio di possesso, perché credono che se una donna non può essere loro, non debba essere di nessun altro. Si tratta perciò di una “vendetta” personale, perché sono stati rifiutati, lasciati o traditi.
Questa follia può essere fermata? Secondo me no; non si può né prevedere né contrastare questo fenomeno, ma si può forse sapere quale delirio psicologico umano mette in atto questi meccanismi di vendetta e di rivalsa. Secondo me bisogna puntare sull’educazione dei bambini, perché credo che sia un fenomeno soprattutto culturale. Queste violenze mi fanno riflettere molto, oltre che sulle loro conseguenze, su quanto l’uomo riesca spingersi oltre il limite umano per soddisfare il proprio desiderio di possesso e di affermazione.

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