Nessuno appartiene a un altro, uomo o donna che sia.
Accade però che uomini possessivi e violenti non accettino che donne che considerano “proprie” si ribellino a quanto loro hanno deciso.

Purtroppo incominciano a non essere poche anche in Italia le occasioni in cui vengono sfigurate donne, spesso giovanissime, con l’ acido, come se si volesse infliggere loro una sorta di punizione per aver infranto le regole imposte dagli uomini. Moltissimi i casi, in Paesi come Bangladesh, Pakistan, India e Cambogia, in cui donne vengono sfigurate per aver commesso un adulterio, per aver “disonorato” la famiglia, oppure semplicemente per essere nate femmine. Paesi con una cultura molto diversa dalla nostra e con una concezione della società estremamente arretrata.

Non per questo il resto del mondo è immune alla violenza contro le donne. Paesi fautori dei diritti umani spesso insegnano alle ragazze, sin da giovani, a non accettare se stesse e, invece di essere solidali le une con le altre, a entrare in competizione. Sradicare queste idee dalle menti di uomini già adulti è difficile, perciò un passo verso l’ eguaglianza effettiva dei diritti tra uomo e donna sarebbe quello di insegnare fin da giovani ai bambini a non avere pregiudizi; bisogna smettere di affermare che il rosa è il colore delle femminucce e il blu quello dei maschietti oppure che le ragazze devono stare attente se girano da sole di notte, senza mai sottolineare quelle che sono le responsabilità dei ragazzi e degli uomini, l’importanza del loro consenso a certe azioni.

Associazioni come “Sheroes” sono un grande aiuto per le donne che hanno subito violenza: esse possono confidarsi, capire che nulla di quanto accaduto è stato o sarà mai colpa loro, possono avere il giusto sostegno per andare avanti.
Molti più uomini dovrebbero far parte di queste associazioni, smettendo di pensare che la violenza contro le donne sia sbagliata solo poichè sarebbe potuto succedere alla sorella o alla figlia. Sono tante le donne che hanno lottato in passato perchè fossero riconosciuti loro gli stessi diritti degli uomini: sottomettere le donne in qualsiasi modo, stuprandole o pagandole di meno a causa del loro sesso, sfigurandole con l’ acido o facendole apparire solo oggetti, è un insulto alla fatica compiuta da quelle donne e a chiunque pretenda di chiamarsi “uomo”.

Commenti
  1. wilcadu 7 anni ago

    Ciao dalla redazione di Mywriting
    Volevo complimentarmi per l’articolo
    Hai pienamente ragione nel tuo testo
    Le donne dovrebbero essere pi

  2. miristella 7 anni ago

    Sicuramente, come hai scritto tu, il problema della discriminazione di genere e della violenza sulle donne non riguarda solo i paesi orientali, ma anche i “civilissimi” Paei occidentali.

  3. cusumano98 7 anni ago

    Di certo gli avvenimenti che tutto oggi abbiamo visto con la storia di Lucia Annibali, ed altre storie che hanno caratterizzato la vita di alcune donne, Hanno definito la figura di un uomo come essere spregevole. Certamente L’uomo se non si rende conto dei danni che compie con questi atti scellerati, non potr

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