Quando parliamo di casi in cui molte donne vengono sfigurate dall’acido preferisco indicare il colpevole con la terminologia maschio. Essere uomo differentemente da essere maschio richiede uno sforzo maggiore, maturità e soprattutto protezione nei confronti della donna. Oggi chiedete ai ragazzi se c’è un modo per difendere queste donne, vittime dell’ignoranza di molte persone che per sentirsi gratificati con se stessi compiono atti di violenza. Quando parliamo di violenza non dobbiamo pensare solo quella fisica, ma soprattutto psicologica. Prendiamo come esempio il caso di Dolly, una quindicenne che per non aver accettato l’ amore di un ragazzo è stata sfigurata da un lancio di acido. In India, precisamente ad Agra vi è un bar, chiamato Sheroes Cafè, nel quale Dolly con altre sue amiche ha trovato conforto e voglia di vivere. E’ diventata stilista e grazie a quel bar ha ritrovato il suo sorriso. La vera bellezza si realizza nella forza di rialzarsi e non rinunciare mai ai propri sogni. Non so esattamente come comportarci davanti a casi simili, perché in primis non so il motivo per cui casi simili si effettuano. Un’idea potrebbe riguardare l’educazione, attraverso il quale si attua il buon senso e soprattutto la volontà di rispettare l’altro. Nel momento in cui il maschio si comporta diversamente l’educazione non è presente. Il mio messaggio è: non fatevi calpestare i vostri sogni. Prendete le chiavi, aprite il cassetto, tirate fuori ciò che desiderate e realizzatelo, rigettate le chiavi e fate sì che quel cassetto sia sempre pieno.

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