Da tempi ormai remoti la donna è sempre stata considerata inferiore all’uomo in qualsiasi cosa, era considerata quasi come un oggetto posseduto da qualcuno che la poteva manovrare e giostrare come voleva. Era sempre costretta a stare in casa per occuparsi della famiglia, non poteva uscire, non poteva partecipare alla vita politica… insomma si trovava in una condizione davvero vergognosa. La situazione oggi è cambiata perchè ormai la donna e l’uomo sono posti sullo stesso piano, hanno gli stessi diritti, non c’è più la forte discriminazione di una volta. Nonostante tutto questo, in alcune zone del mondo, soprattutto in oriente, la donna è soggetta a forti discriminazioni da parte degli uomini: viene sfruttata, picchiata, sfigurata, massacrata. L’esempio più lampante sono le donne sfigurate dall’acido in India, Pakistan, Cambogia, Europa (…); sono sempre più, i numeri salgono, le vittime aumentano. Una donna sfigurata con l’acido possiede cicatrici permanenti nei punti in cui è stata colpita, viene praticamente spregiata dagli uomini, anche dagli stessi mariti. Ma com’è possibile una cosa del genere? Con quale coraggio un uomo fa atti di questo tipo? O uno stesso marito? Si può dire che in alcuni casi questi atti di violenza vengono attuati quando una donna rifiuta un uomo, quando non vuole avere rapporti sessuali, o anche per motivi molto futili. A parer mio per prevenire, o almeno curare, tutto questo le donne dovrebbero denunciare, senza paura e timore, dovrebbero farsi forza e combattere un problema che sussiste dall’antichità. Solo unendo le forze si può definitivamente sconfiggere questo problema che col tempo potrebbe avere solo margini di peggioramento.

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