Sin dalla preistoria la donna è stata sempre sottomessa dall’uomo. L’uomo era considerato la parte dell’umanità superiore in quanto aveva la massima autorità, sia in campo politico, sia in quello religioso e di conseguenza anche nella scala sociale l’uomo era nel piano più alto e sempre superiore al piano delle donne. Nonostante nel corso della storia la donna ha acquisito molti diritti ai quali inizialmente era esclusa, come ad esempio il diritto di voto, queste forti discriminazioni sono tutt’ora presenti nel mondo. La donna è costretta a eseguire tutto quello che l’uomo le impone e non può ribellarsi perché altrimenti rischierebbe di essere punita e in molti casi queste punizioni sono corporali in quanto la donna è ritenuta molto debole fisicamente e quindi non ha possibilità di ribellarsi. Come già detto in tutto il mondo è presente questa forte differenza tra sesso maschile e quello femminile ma ci sono alcune zone soprattutto nella parte orientale in cui la donna viene addirittura considerata una specie inferiore a quella degli animali e di conseguenza viene trattata con molto disprezzo sostenendo che non merita nulla ed è considerata alla pari di un oggetto sempre a disposizione. Sono molti i casi in cui la donna è totalmente sottomessa all’uomo; quest’ultimo si appropria della sua vita e la tiene in mano come se fosse un semplice giocattolo al quale si può fare qualsiasi cosa. In questi casi la donna è sottopasta ad una moltitudine di tipi di violenza che va da quella psicologica a quella fisica. L’uomo non si fa scrupoli e infierisce sulla donna senza pietà, come per sottolineare che è lui che comanda sulla sua vita, è lui che ha la massima autorità ed è lui insieme a tutti gli altri uomini la parte dell’umanità superiore. Ma perché l’uomo ha questo istinto alla violenza? Nella maggior parte dei casi la violenza è dovuta al fatto che la donna si oppone all’uomo rifiutando un rapporto di tipo sessuale con lui. Ed è qui che compare la violenza fisica dell’aggressione con l’acido. Sono molte le donne che hanno subito questo tipo di violenza soprattutto nella parte dell’ Asia meridionale come ad esempio in Pakistan, in India o in Bangladesh. Queste donne si sono ritrovate con il volto sfigurato, un volto ormai quasi irriconoscibile, un volto che non era più il loro e questa situazione le ha portate ad una depressione alla quale ritrovare il sorriso appariva quasi come una missione impossibile. Dove questo fenomeno di violenza è più diffuso è nato ad Agra,un paese dell’India, un bar chiamato Sheroes Hangout Cafè, dove tutte quelle ragazze e donne che hanno subito violenze si riuniscono e insieme ritrovano il sorriso. Per fermare tutto ciò c’è bisogno che l’uomo inizi a comprendere che la donna è al suo stesso livello, che non ci sono specie più e specie meno, deve capire che la donna è fondamentale nel mondo, com’è fondamentale che ogni uomo che compie violenza sulle donne paghi delle pene molto dure allo stesso livello del dolore sia fisico ma soprattutto psicologico che hanno portato alle loro vittime. Bisogna dire una volta per tutte basta a queste discriminazioni perché, anche se queste donne riescono a ritrovare la voglia di vivere e il sorriso, avranno sempre quelle cicatrici nel viso ma soprattutto nel cuore che nessuno è in grado di levare.
Eleonora Carletti

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