Dato che anche io sono una donna, inorridisco e rabbrividisco al pensiero che un atto abominevole e atroce, come sfregiare una ragazza con l’acido, potrebbe essere commesso anche contro di me, improvvisamente, come è successo a molte donne che non hanno potuto difendersi. Sono cose che però, purtroppo, succedono e non saprei cosa sarebbe possibile fare per evitare che un gesto simile potesse ripetersi. Ad un crimine del genere, atto di violenza gratuita e premeditata, è difficile sottrarsi. Sono le donne le vittime principali di questi gesti. Chiediamoci perché. La donna è simbolo di bellezza, amore e vita, una creatura spesso debole e indifesa. La donna possiede una dignità ed è anche capace di rifiutare. Quando un uomo, però, si sente rifiutato o abbandonato e non lo vuole accettare, non sempre è in grado di reagire in modo adeguato e, a volte, può diventare pericoloso. Questo tipo di aggressioni, infatti, spesso derivano da conflitti amorosi, tradimenti e vendette. Perché proprio l’acido? Pensiamo a quale è la cosa più importante per una donna. Io semplicemente suggerirei: essere tale. Una donna senza volto, però, non è più lei, è anonima, non è più nessuno. Forse, qualcuno potrebbe pensare, sarebbe meglio morire piuttosto che vivere senza un’identità per sempre. Sfigurare una persona è uno dei gesti più cattivi e pieni di follia che si possano commettere. Come risolvere il problema nessuno lo sa e credo che sia impossibile trovare una soluzione. Gli uomini dovrebbero essere meno malvagi e le donne più attente. Va bene, ma non si può mai conoscere fino in fondo la persona che abbiamo davanti e per questo è impossibile prevedere e prevenire che accada una cosa del genere.

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