Se il maschio in quanto tale, ha sempre rivestito il ruolo di capo della comunità, di padrone della famiglia, potente, inarrestabile, certe volte anche divino, oggi, per fortuna, in una buona parte del mondo, la donna ha gli stessi diritti degli uomini e vive come tale, senza distinzione tra capo e servo. Ma non si può dire che sia tutto qui. Certi uomini hanno ancora la mentalità di millenni fa e pretendono di ottenere quello che più desiderano. Pur di ottenerlo, compiono gesti e atti malvagi, spudorati, criminali. Maltrattano, torturano povere donne che rimangono sempre succubi degli uomini e vengono rovinate sentimentalmente, moralmente e purtroppo anche fisicamente. Ma sembra strano, quasi un paradosso: la donna incarna la bellezza ed è difficile pensare che un uomo abbia una capacità tale da rovinarla in modi atroci e indegni di un essere vivente. Va quasi oltre all’intelletto umano, si ha la tentazione di giudicare i responsabili “mostri del male”, creature senza cuore e senza razionalità. Ci definiamo tutti umani, ma poi compare il lato oscuro di noi stessi, uno spirito malvagio venuto a dannare la vita di esseri innocenti. Questa è la verità a cui dobbiamo far fronte. É una battaglia millenaria, da combattere giorno dopo giorno per arrivare alla vittoria e sconfiggere una volta per tutte il “diavolo umano”.

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