Il problema della violenza con l’acido contro le donne è globale. Ormai questo crimine non avviene solo in India, Pakistan, Bangladesh, che sono i Paesi più colpiti, ma anche nel resto del mondo: stati che geograficamente sono distanti, ma uniti dalla stessa problematica.
Secondo le statistiche internazionali, le donne sfregiate con l’acido sono più di 1500 ogni anno.
Nei Paesi in via di sviluppo, come l’India le donne vengono sfigurate poiché rifiutano di sposarsi, perché sospettate di adulterio o per il semplice fatto che vogliono studiare o lavorare.
E’ paradossale pensare che, ancora oggi, nel XXI secolo, dopo tutte le lotte per l’uguaglianza dei sessi ci siano ancora moltissime donne a cui non è promessa la libertà di parola, di pensiero e che sono private del diritto di istruzione e del lavoro. Per di più, questo diventa motivo di violenza.
La violenza con l’acido non avviene solo in India, ma anche in Italia, sebbene i motivi siano un po’ diversi.
Nel caso delle donne italiane, queste vengono sfigurate da ex-fidanzati che non accettano di essere lasciati. Oppure sono pazzi misogini che agiscono per puro machismo.
Sfigurare una donna con l’acido significa cancellare la sua identità e infliggerle un dolore senza fine.
Per fortuna esistono campagne di sensibilizzazione che distribuiscono calendari con foto femminili vittime di questa violenza. Inoltre un artista ridisegna le principesse della Disney raffigurando il loro viso sfregiato dall’acido. Il 25 novembre è stata indetta la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Bisogna anche fare di più nella educazione e nella sensibilizzazione delle nuove generazioni: sono loro che hanno in mano il futuro.
OCCORRE LOTTARE PER LA PARITA’ DEI SESSI E CONTRO IL MASCHILISMO MALATO.

1 Comment
  1. dada1998 7 anni ago

    Complimentiiiiiiiiiii, hai trattato questo argomento difficile molto bene, io avrei messo qualche domanda rivolto al pubblico cosicch

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