Le nuove generazioni si possono considerare come il fulcro di quello che avverrà e quindi per questo bisogna istruirle, considerando questo fattore, la nostra società può essere equiparata a quella della città di Atene durante il suo antico periodo democratico.
I giovani ragazzi, venivano istruiti dai sofisti per formare la classe dirigente, questo accade anche tutt’ oggi, anche se questi filosofi sono stati sostituiti dalla scuola, per rendere il sapere pubblico e quindi il popolo più acculturato e intelligente.
Molti dei miei coetanei enunciano che la prossima generazione sarà fin troppo collegata alla tecnologia, considerando anche quello che sta accadendo ora, moltissimi ragazzi di giovane età hanno già incontrato il mondo della tecnologia e quindi noi, i più anziani notiamo diverse differenze rispetto alla nostra infanzia che riteniamo negative.
Io in realtà mi rispecchio in loro, difatti da piccolo giocavo abbastanza, in alcuni casi troppo al computer e di conseguenza mio babbo mi rimproverava, ma col passare degli anni ho compreso che in realtà questo astio verso i videogiochi nasceva probabilmente dalla differenze di come abbiamo passato la nostra giovane età, difatti mi raccontava sempre che lui alla mia età andare fuori a giocare a pallone.
“Io alla sua età ….”, questa frase viene detta sempre e costantemente e, dal mio punto di vista sarebbe meglio dirla meno volte.
Le prossime generazioni saranno più collegate alla tecnologia perché DEVE essere così, ci troviamo in un mondo in cui questa si sta evolvendo a vista d’ occhio ed è quindi normale notare un cambiamento nella vita dei giovani, questo accadrà sempre; l’unica cosa che deve restare per formare il popolo del futuro è l’istruzione, senza questa il mondo sarebbe solo entropia pura, una società governata dall’anarchia e dalla corruzione.
Per rendere quindi la Terra un posto migliore è necessaria solo questa: La cultura.

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