Si parla sempre di una generazione italiana fannullona, incapace e ignorante: giovani senza voglia, schiavi di uno smartphone, senza capacità e soprattutto senza un percorso scolastico alle loro spalle. Gli ultimi dati parlano di una disoccupazione (nell’ambito giovanile) pari al 50%, ovvero un ragazzo italiano su due non riesce a trovare alcun lavoro. Sarà questa la generazione che darà il cambio alla società attuale? Siamo noi i nipoti di gente che hanno dato la vita per la nostra libertà?
Non è questo il volto dell’Italia giovane. Sono scettici, non credono in noi, parlano dei giovani ma troppo poco con noi, non hanno fiducia. Ecco la parola chiave, la chiave utile ad aprire una porta, oramai un portone, difficile da buttare giù: serve fede e aspettativa nei nostri confronti, un pizzico di affidabilità in più verso tutti noi e un po’ di fortuna. Questa è la mia ricetta per una generazione migliore, un menù a base di fortuna, aspettativa e fiducia capace di poter ingolosire tutti.
L’ora di cambiare faccia all’Italia è arrivata, un compito difficile ma assegnato a noi, noi che siamo la generazione di un domani.

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