Le persone che si occupano della formazione delle nuove generazioni sono come dei giardinieri, perché educare i nuovi arrivati è come prendersi cura di una piantina appena germogliata, bisogna trattarla con cura, stando attenti che ogni specie di vegetale ha le proprie caratteristiche. Dare quanta acqua, quanta luce, quale temperatura è quella più adatta, quando dare il sostenimento, ecc., tante sono le domande che si pongono i principianti, i quali per sapere le risposte devono imparare dagli esperti che ne hanno le esperienze. Per noi, gli esperti sono la storia, il passato, poiché non sono sempre giusti, impariamo sia dai corretti che dagli sbagli. A mio parere, per formare le nuove generazioni ovvero il nostro futuro, è necessario offrire ai giovani le conoscenze basi della cultura generale e la possibilità di continuare lo studio, rispettando le diversità di ognuno e diffondere allo stesso tempo le ideologie come democrazia e uguaglianza, soprattutto in questa nuova era di globalizzazione, quando i rapporti tra i vari Stati e continenti sonno sempre più intensificati, così come le relazioni tra persone e persone. Il rispetto è una lezione essenziale e urgente, purtroppo la vedo mancare. Essere rispettosi nei confronti delle altre persone, dell’ambiente, del lavoro degli altri, di tutto ciò che ci circonda, ed essere rispettabili, quindi avere un comportamento dignitoso, sono fondamentali come le operazioni di addizioni e le lettere dell’alfabeto.

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