“I giovani d’oggi saranno gli adulti di domani”. Quante volte abbiamo sentito questa frase uscire dalla bocca dei nostri genitori, nonni o parenti?
Troppe credo. In effetti è così ma credo che questo concetto non sia sbagliato del tutto. I giovani saranno il futuro del mondo e come tale essi prenderanno il posto della vecchia generazione. Eppure tra quest’ultima serpeggia un certo malumore verso coloro che li dovranno avvicendare. Infatti gli adulti considerano le nuove generazioni incapaci di compiere il loro dovere e di entrare a far parte così del mondo del lavoro. Proprio loro che ci dovrebbero guidare nella nostra formazione, aiutandoci, ascoltando le nostre esigenze sono spesso modelli negativi da non seguire. Quindi la domanda che mi viene spontanea è la seguente: chi dovrebbe formare queste nuove generazioni e in che modo ci potrebbe riuscire? A mio parere noi giovani dobbiamo essere protagonisti della nostra formazione diventando i costruttori del nostro futuro. Dobbiamo formarci in modo critico, essere responsabili delle nostre scelte e per scegliere al meglio ci occorre un’adeguata preparazione. Ma dove la possiamo ottenere? La scuola è il luogo adatto per ricevere una preparazione anche se essa può avvenire in altri luoghi: per esempio in famiglia, in chiesa, attraverso lo sport e lo studio. Ad ogni modo penso che la ricostruzione dovrebbe partire proprio dalla scuola, ambiente in cui i giovani possono crescere e diventare adulti grazie all’aiuto dei loro professori.

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