La formazione delle nuove generazioni si prospetta come un difficile obiettivo da realizzare in parallelo con il crescente sviluppo delle nuove tecnologie.
Esse hanno portato numerosi benefici dal punto di vista della comunicazione, della condivisione, gestione di file e dello sviluppo dei più svariati social network.
In realtà costituiscono un grave pericolo per coloro che andranno a comporre le generazioni future per il semplice motivo che piano piano stiamo perdendo la cognizione della bellezza delle cose semplici, non riusciamo più a vivere senza i nostri cellulari, computer e altri apparecchi elettronici.
Continuando di questo passo i nostri figli e i figli dei nostri figli si ritroveranno a vivere in un mondo costituito dalla dipendenza dell’uomo nei confronti dei vari strumenti tecnologici e baseranno la loro vita sul’utilizzo di macchine che svolgeranno quasi tutti i compiti al posto loro e perderanno la capacità di eseguire le azioni più semplici in modo indipendente.
Tutti ci ricordiamo come erano i nostri pomeriggi quando ancora eravamo dei bambini: merenda e passeggiata al parco con la nonna, giri in bicicletta con papà e mamma che a fine giornata ci concedevano pure un gelato fresco, compiti e risate di sera sul divano con la propria famiglia.
In realtà, queste piccole situazioni vanno sempre più sfumando restando un ricordo di coloro che oramai sono già grandi e hanno vissuto la loro giovinezza in modo gioioso e genuino.
Secondo me dobbiamo proteggere le generazioni future dalle grinfie malefiche della tecnologia che ci offusca la mente, ci isola dal mondo ed è creatrice di dipendenza tanto quanto le droghe, i cibi e le sigarette.
Bisognerebbe capire che ogni tappa corrisponde a determinati diritti: un bambino di nove anni non necessita di un telefono che rispetti le mode attuali e sia di ultima tecnologia, un bambino di cinque anni dovrebbe preferire i disegni e i colori delle tempere alle puntate dei più svariati cartoni sul televisore al pomeriggio, un bambino di due anni se piange non deve essere messo a tacere, seduto nel proprio seggiolone, con in mano un cellulare.
I genitori, per primi, dovrebbero essere al corrente del potere di queste apparecchiature eppure non fanno niente per evitare che i loro figli crescano intelligenti e abbiano una dipendenza minima nei confronti di essi.
Per molti di noi, oramai, si può dire che la situazioni è irrimediabile: Facebook, Twitter, Instagram o Ask occupano le nostre menti e le nostre giornate come fossero degli impegni importanti, delle persone con le quali abbiamo degli appuntamenti fissi.
Cerchiamo quindi di contribuire a far si che i nostri piccoli e futuri abitanti del pianeta siano istruiti a dovere per realizzare grandi cose e non siano succubi di tutto ciò.

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