Tanti giovani oggi non hanno un contatto diretto con la natura, soprattutto perché abitano nelle città piene di cemento e raramente nei piccoli paesi o nelle contrade ricolme di verdeggiante vegetazione. Quindi per loro è anche difficile, per la distanza da essa, passare del tempo immersi nella natura. I giovani, poi, non sono più abituati ad annoiarsi, a causa dei loro fittissimi impegni extra scolastici e anche alle tecnologie, che non lasciano un istante libero, perciò per loro sarebbe impensabile “perdere” ( anche se non è il termine migliore ) del tempo a contatto della natura. Le realtà virtuali sostituiscono la vita reale in modo falso, rendendo quella vera noiosa.
Spesso succede che i genitori, come forma di rivalsa sociale, allontanino i figli dalla terra, dalla natura e dai lavori manuali, sottraendo così giovani alla natura. Per colmare queste lacune sono nate negli anni le fattorie didattiche, dove i bambini vedono gli animali. I ragazzi, e le persone in generale, non sono più abituate, vivendo in una società in cui i bisogni di qualunque genere sono soddisfatti ancora prima di comparire, alle “scomodità” della natura, che metterebbero in difficoltà la maggior parte degli abitanti delle moderne città.

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