In una recente intervista, lo scrittore Mauro Corona ha parlato del rapporto tra giovani e natura e del fatto che le nuove generazioni con le mani non sanno fare nulla, non sanno accendere un fuoco e non sanno come prendersi cura di un orto.
Siamo in un’era tecnologica, e soprattutto i ragazzi adoperano le mani per usare il computer o il telefonino e tutto questo avviene tra le mura di casa, con il risultato che sempre più giovani trascorrono pochissimo tempo all’aria aperta.
Secondo Corona, il problema in parte è dovuto dall’educazione che i genitori hanno dato ai loro figli, invece di spronarli ad uscire per fare un giro in bicicletta o una passeggiata nel parco, per comodità o mancanza di voglia preferiscono vederli nella loro camera attaccati ad un computer così anche loro stanno in pace e non devono uscire per accompagnarli.
E’ un peccato perché noi ragazzi virtualmente possiamo vedere qualsiasi cosa, ma in realtà molti di noi che vivono in città non hanno mai passeggiato in un bosco, o non hanno mai visto dal vero una mucca al pascolo.
A parole siamo tutti d’accordo che bisogna avere rispetto della natura, non bisogna sfruttarla o inquinarla, ma quando c’è da fare qualcosa per difenderla, tutti aspettano che siano gli altri a fare il primo passo.
I giovani potrebbero fare tanto per la natura, ma più che sentire discorsi avrebbero bisogno di esempi, dati anche dalla scuola, come dedicare giornate alla pulizia dei boschi o come si faceva una volta con la festa degli alberi, dove ognuno piantava il suo albero e ogni anno andava a vedere se cresceva.

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