Certamente per i bambini che nascono e crescono in una grande città è molto difficile avere un rapporto ricco e diretto con la natura: alberi, erbe, fiori e animali sono immagini che dirado sono presenti nella loro vita quotidiana; i più fortunati, cioè quelli che hanno mamme o nonne libere, in grado di accompagnarli ai parchi o ai giardini pubblici, possono ancora vedere erbe e fiori che spuntano dalla terra, crescono e sbocciano; possono ancora osservare i piccoli insetti che si aggirano tra quei fiori, ascoltare il canto di uccelli che vivono anche nelle città; ma i bambini che sono costretti a trascorrere la loro giornata tra le pareti domestiche, a scuola o negli oratori parrocchiali, perché i genitori lavorano tutto il giorno e non ci sono nonne benefiche che possano occuparsi di loro, della natura hanno una conoscenza molto vaga che forse si riduce a quella di un geranio in vaso sul balcone o sul davanzale di una finestra.
Gli animali che razzolano nei cortili delle fattorie, mucche, pecore e cavalli sono quelli che compaiono qualche volta sugli schermi televisivi; se questi bambini cresciuti in città venissero portati nel cortile di una casa di campagna, probabilmente si spaventerebbero se vedessero avvicinarsi un bel gallo con la cresta rossa o una pecora più grande di loro.
Solo i bambini che vivono nei piccoli paesi hanno l’esperienza vera dell’ambiente e della natura: hanno a disposizione giardini, campetti dove possono correre sull’erba, fare capriole, correre senza paura di essere investiti da automobili e autobus.
Purtroppo non è facile risolvere il problema del mancato rapporto tra la natura e i bambini delle grandi città.
Prima di tutto bisognerebbe creare nelle aree urbane a grande densità demografica parchi ed aree verdi in cui permettere ai piccoli e ai giovani di trascorrere il tempo libero in giochi e attività sportive; in secondo luogo bisognerebbe forse che le scuole le stesse potessero programmare e organizzare periodicamente visite a fattorie e aziende agricole in cui si può osservare la vita degli animali e le attività che si svolgono nelle varie stagioni per la produzione del fieno, dei cereali, degli ortaggi e della frutta.
In tal modo imparerebbero non solo a rispettare e capire i ritmi e la bellezza della natura, ma anche ad amarli.

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