Da anni ormai i nostri cellulari sono stati conquistati dalle emoji, faccine che rispecchiano il nostro
stato d’animo attraverso un semplice messaggio. Attualmente le emoticon sono ben 2666 e sono
divise in 9 categorie: emoji che rappresentano persone, animali e natura, cibo e bevande, attività,
viaggi e luoghi, oggetti, simboli e bandiere. Rappresentando in questo modo tantissime cose,
perlopiù oggetti che fanno parte della nostra quotidianità, le emoji sono utilizzate centinaia di
milioni di volte al giorno da users in tutto il mondo e piano piano stanno creando un loro proprio
linguaggio, sostituendo il vecchio e tradizionale modo di scrivere i messaggi. Ma tutto ciò può
rappresentare un pericolo per la buona scrittura? Le emoticon sono essenzialmente nate per
raffigurare emozioni e per risolvere uno dei più grandi problemi nati con l’invenzione dei messaggi:
gli equivoci creati dalla mancanza di tono e gestualità nella scrittura di un SMS. Quante volte capita
di fraintendere il tono di un messaggio, per poi sfociare il tutto in litigi inutili? Le emoji sono quindi
nate appositamente per risolvere questo problema, dato che un’espressione facciale spesso è più
di facile interpretazione rispetto a delle parole. A quanto pare però, secondo alcuni dati, sono nati
equivoci anche con l’utilizzo delle emoji: tuttavia, secondo me, questi fraintendimenti sono stati
fatti perlopiù da gente che non è ‘’alla mano” con la tecnologia, dato che le emoticon sono anche
indirizzate ad un range di bambini, quindi non sono di difficile interpretazione. Da una parte quindi
le emoji ci aiutano nell’interpretazione di un messaggio, nel capire meglio il tono e l’umore che
qualcuno ha quando scrive un SMS, ma dall’altra parte stanno sintetizzando sempre di più la
scrittura e il rapporto tra le persone: è indiscutibile che app come Whatsapp siano utili e possano
rafforzare il rapporto tra diverse persone, ma dall’ altra parte, anche indirettamente, sostituiscono
l’incontro ‘’faccia a faccia”, alla vecchia maniera, quando ci si incontrava se si voleva parlare di
qualcosa. Questo problema è quindi nato con la nascita degli SMS e, per mia personale opinione, le
emoji, sebbene certe volte possono essere interpretate come un senso di menefreghismo e di
fretta dato che si possono aggiungere con un semplice click, non rappresentano un problema per la
buona scrittura e per la creazione di amicizie, anzi, serve solo a rafforzarle.

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