Uno degli argomenti più controversi al giorno d’oggi sono l’utilizzo delle
emoticon in chat.
Queste emoticon sono delle espressioni che simboleggiano uno stato
d’animo, molto frequenti nelle chat sui social network, poiché esprimono
meglio cioè che ognuno di noi prova ed inoltre sono divertenti.
Tuttavia queste faccine fanno realmente bene per la comunicazione? L’abuso
di queste faccette danneggia la comunicazione in quanto, non solo per il
livello della comunicazione che diventa inferiore allo standard e anche più
semplice, inoltre le emoticon, a volte, danneggiano anche chi le usa perché
tendono a creare malintesi, facendo capire al mittente un espressione diversa
da quella che in realtà si prova.
Le emoticon oggi sono più di 2000 e di vario genere, dalle emoticon a forma
di faccia passando dale emoticon a forma di animali e così via.
Tutto questo danneggia irreparabilmente, perché i social network
apparentemente migliorano i rapporti sociali, ma in realtà li danneggia: ad
esempio un ragazzo, ai giorni d’oggi, non corteggia più una ragazza ma la si
“whatsappa” o la si messaggia e si perde quel contatto umano che è una
delle cose più importanti e fondamentali della vita.
A maggior ragione le generazioni future ne pagheranno le conseguenze
poiché crescendo così non conosceranno il concetto di comunicazione
personale, ma cresceranno con la paura di incontrare le persone dal vivo, di
socializzare al di fuori di un social network, crederanno più alle cose che
troveranno scritte in rete che ai propri genitori o professori.

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