2666 emoticons esistenti su quasi tutte le nostre app considerate una nuova via di comunicazione sociale. In molti, specie noi ragazzi, utilizzano l’emoticon per inviare una risata virtuale, un bacio virtuale, senza aver bisogno di scrivere.
Così facendo, si ha più tempo di fare altro, piuttosto che stare lì a chattare. Le emoticons hanno però dei contro: le nuove generazioni infatti, stanno crescendo con un lessico abbastanza scarso dando origine ad una società virtuale priva di lessico grammaticale elevato. Dietro una emoticon, alcune volte, si nascondono miliardi di emozioni che il più delle volte non fuoriescono dall’animo umano e che a loro volta, vengono fraintese dal destinatario.
Altre volte invece si perde più tempo a cercare una ‘faccina’ che possa mostrare quello che senti, piuttosto che spiegarlo.
Nella società odierna, non si ha più la capacità di spiegare a parole quello che realmente si è o si vorrebbe dire, si riesce molto meglio a mostrare il proprio carattere o le proprie emozioni attraverso queste faccine. Non ci si abbraccia più, non ci si bacia più, non ci si arrabbia più… ed è inimmaginabile come una stupida cosina tonda su un cellulare possa cambiare la realtà.
Stacchiamoci dal virtuale e cominciamo a vivere!

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