Nelle chat sui social le emoticon sono usate molto spesso, al fine di esprimere meglio un determinato stato d’animo. Si è creato però un dibattito riguardante l’utilizzo di questo linguaggio: alcuni si sono posti il problema riguardante eventuali equivoci che le emoticon potrebbero causare. E’ possibile infatti che una faccina triste, venga scambiata per una che indica disgusto, e non solo, molti scambiano la risata con il pianto. Le emoticon possono recare un danno alla buona scrittura? Nonostante le possibili incomprensioni, non penso che siano nemiche di un corretto modo di esprimersi. E’ possibile scrivere in modo chiaro e comprensibile, ed esprimere meglio il proprio stato d’animo utilizzando le emoji, chiarendo immediatamente eventuali incomprensioni. Le emoticon esistenti sono in tutto 2666, ma ci sono faccine molto più utilizzate di altre, ad esempio la risata (332 milioni di volte) o gli occhi a forma di cuore (254 milioni di volte), che non hanno bisogno di essere esplicate e dalle quali è possibile capire immediatamente quello che il nostro interlocutore vuole comunicarci. A mio parere, le emoticon non sono la causa della semplificazione del lessico e non rappresentano un pericolo per la buona scrittura.

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