Le emoticon sono diventate ormai una forma di comunicazione molto utilizzata, che rispecchia i nostri sentimenti. Le emoticon vengono utilizzate per iniziare o determinare una relazione o discussione. Esse sono nate in Giappone nel 1999 e vengono utilizzate soprattutto nei social network, com Whatsapp o Facebook. Esistono migliaia di emoticon, come: le classiche faccine, gli animali, i segnali stradali, ecc.
L’ emoticon più utilizzata è quella della faccia che ride con le lacrime di gioia, io credo che si usi molto perché oggi i ragazzi comunicano solo informazioni superficiali e banali. Poche sono le faccine che indicano stati d’animo o riflessioni profonde perché noi ragazzi usiamo i social per mettere la testa sotto la sabbia e per evadere dai veri problemi. I veri problemi, secondo me, si affrontano di presenza con le persone care, parlandone col cuore e con gli occhi negli occhi. Le faccine sono un modo molto superficiale di comunicare, i nostri veri sentimenti restano nel nostro cuore e nella nostra mente se non abbiamo persone fidate con cui confidarci. Penso che la lingua digitale serva solo a fare conoscenze virtuali che a volte possono essere pure dannose. Comunque, tra amici, a volte ci divertiamo comunicando con le emoticon.

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