Un concetto base della nostra democrazia, è proprio la libertà di parola, l’art.21 della Costituzione
italiana è dedicato alla libertà di espressione e di informazione. Manifestare con la parola un
pensiero, nel rispetto della libertà altrui, è un diritto ma, la “libertà” finisce, dove inizia quella degli
altri, non è quindi, illimitata. I governi, possono porre delle limitazioni, quando la stessa risulta un
incentivo alla violenza, all’odio razziale o religioso ma, le limitazioni devono essere specificate
dalla legge, necessarie e legittime. Oggi abbiamo degli esempi di casi limite:- “la lista delle parole
proibite” da Trump o il divieto dell’uso di parole inglesi in Francia, che sembrano invece, ostacoli
alla globalizzazione e, a volte, le leggi non garantiscono la libertà, la limitano.
Il Ministro dell’interno, Marco Minniti, in collaborazione con la Polizia, Postale, ha dato il via al
servizio “Segnala una Fake news”: tramite un “bottone”, il cittadino, può far presente alla Polizia,
una presunta fake news. Anche questo servizio può essere interpretato come una limitazione alla
libertà di parola, anche la segnalazione è un’opinione personale e potrebbe essere, essa stessa, una
falsa notizia. Le fake-news, andrebbero combattute, assicurandoci dell’onestà di chi “fa
informazione per mestiere” e, noi cittadini, dovremmo saper distinguere il vero dal falso, da soli,
con l’aiuto del nostro bagaglio culturale.
Che la libertà di parola sia un diritto, è certo, se viene sempre rispettato? No!
Capita che la libertà di parola, venga repressa e controllata, anche in un paese come l’Italia,
ricordiamo che l’Omertà esiste, le persone vedono, pensano ma tacciono, per paura; spesso quello
che diciamo, ci danneggia e non è mai facile esprimere la propria opinione specialmente se la stessa
non è opinione comune, andare contro corrente, è veramente difficile, potresti venire “etichettato”, a
volte semplicemente da un’errata interpretazione di chi ascolta, la tolleranza verso gli altri, è l’unico
sistema per essere e rendere liberi, sottomettersi alle idee altrui, essere quello che non siamo,
significa rinunciare alla propria Libertà e questo è sbagliato.

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