Da ormai parecchio tempo i cellulari e i computer sono parte integrante della nostra quotidianità.
Con il loro avvento si è dovuto creare un tipo di linguaggio adatto a tutti coloro che, ogni giorno, navigano su internet per tenersi aggiornati. Oggi infatti siamo sommersi da 2666 tipi diversi di emoticon, faccine o piccole immagini che ci aiutano ad esprimere meglio quello che vogliamo dire.
quest’ultime nascono nel 1990 dalla associazione di comunicazione giapponese NTT DoCoMo, e oggi fanno parte di circa 6 miliardi di conversazioni giornaliere. Per alcuni rappresentano un nuovo modo di scrivere, mentre altri sostengono che ci sia una differenza enorme tra scrivere e mandare faccine.
Un problema venutosi a creare è l’incomprensione che si può avere scambiando il significato di un emoticon per un altro. Spesso infatti la faccina con le lacrime di gioia viene scambiata per quella triste, oppure l’emoticon che abbraccia scambiata per una che saluta e via dicendo.
Secondo me le emoticon possono rappresentare un grande aiuto per la scrittura odierna, se utilizzate ovviamente in modo adeguato.

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1 Comment
  1. ematrecco 3 anni ago

    Concordo con quello che hai scritto nel tuo articolo. noi giovani, ma anche le persone pi

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