Parliamo di emoticon, il nuovo linguaggio che da qualche anno sta spopolando in tutto il mondo. Nascono, più o meno, all’ inizio degli anni novanta dalla società di comunicazione giapponese NTT DoCoMo che tramite determinate combinazioni di caratteri riuscirono a trasmettere espressioni facciali simboliche con il quale un utente riesce ad esprimere il proprio stato d’animo negli sms, nelle e-mail o mentre dialoga in rete con un altro utente. Oggi sono state modificate rendendole delle vere e proprie animazioni facciali. Sono presenti, ogni giorno, in oltre 6 miliardi di conversazioni, soprattutto su WhatsApp. Naturalmente ci sono alcune che vengono utilizzate dagli utenti molto di più rispetto ad altre considerando che sono state inventate oltre 2000 versioni. Le preferite degli utenti sono, ad esempio, quella con le lacrime di gioia che suscita una risata, il bacio con il cuoricino a lato o quella con l’occhiolino. Sicuramente è una cosa innovativa che ha rivoluzionato il linguaggio online, ma di sicuro non sostituirà mai la classica scrittura con il quale noi parliamo tutti i giorni.

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