Negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio boom nel settore tecnologico, portando così a nuovi modi di vivere e di fare, in maggiore evidenza la nascita degli SMS, un perfetto modo di comunicazione alla portata di tutti. In quest’ultimo però, non c’è la possibilità di esprimere le proprie emozioni o i propri stati d’animo per dare un valore preciso al testo in questione. Col passare degli anni questo piccolo dettaglio è andato sempre più a ingrandirsi, creando così la necessità di aggiungere qualcosa a questi messaggi, finché nel 1990 la società giapponese di comunicazione NTT DoCoMo creò gli “emoji” o “emoticon” cioè letteralmente emozioni. Cosa sono allora queste emoji? Sono semplicemente delle piccole faccine che rappresentano le varie emozioni, positive che negative, le quali riempirono quel “buco”che mancava agli SMS. Sempre col passare degli anni le emoji assunsero anche un nuovo utilizzo, cioè quello di abbreviare i messaggi in sé, le emoji iniziarono anche ad avere altre raffigurazioni come quelle di oggetti, cibi, animali ecc. che se utilizzate in modo logico, possono creare interi testi pieni di significato, che però non se ne dovrebbe farne abuso, sennò si rischierebbe di eliminare completamente la scrittura odierna.

0
1 Comment
  1. Author
    caiazzorazzo 1 anno ago

    Lo definirei un testo pieno di significato e di valore, il quale fa riflettere su l’importanza del avanzamento della specie umana in s

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account