Ormai da tempo il problema dei vandali e dei graffitari è diffuso in Italia, come in moltissime altre parti del mondo.
Murales e graffiti infestano tutti i muri delle nostre città.
Ma come si può affrontare questo problema? Lo si deve interpretare come una mancanza di rispetto o come normale libertà d’espressione?
Innanzitutto, analizziamo la differenza tra graffito e murale.
Il graffito è quella scritta incomprensibile e dai caratteri stravolti, realizzata con bombolette spray.
Il murale è un disegno, reale o astratto che sia, più tecnico, con sfumature cromatiche intense, e realizzato con aerografi e strumenti professionali.
Non tutti questi “atti vandalici” sono “spazzatura” però, anzi, molti sono vere e proprie opere d’arte, vengono disegnate figure con un forte significato emozionale, oltre che a dimostrare una grandissima bravura e padronanza tecnica.
Ovviamente troviamo anche frasi e disegni non consoni ad un luogo pubblico e che rovinano solo l’atmosfera della città.
In qualsiasi caso, graffiti e murales vengono utilizzati anche come mezzi di comunicazione tra i ceti più bassi e quelli più alti; vengono fatti per esprimere i propri pensieri e per farli conoscere agli altri.
Questa è semplicemente libertà d’espressione, perché tutti abbiamo il diritto di dire ciò che pensiamo o di disegnarlo; basta però che dall’arte non si passi alla maleducazione e alla mancanza di rispetto.

Claudia Brambilla 3°ETU

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