Nel periodo paleolitico gli uomini incidevano graffiti sulle pareti delle caverne in cui abitavano, per esprimere momenti più significativi del loro quotidiano. Sono passati molti secoli da allora e ancora oggi, nel XXI secolo, ci sono persone che disegnano graffiti sui muri delle città, spesso questi sono dei veri scarabocchi, di pessimo gusto, altri invece sono molto gradevoli da guardare. Invece con il temine murales si vuole indicare una pittura usata su una parete , questo movimento artistico nato in Messico è stato definito con il nome di: “muralismo”. Secondo me, queste persone dipingono i muri per evadere e rendere più allegri i posti dove si fermano. Diversamente i graffiti sono nati verso gli anni 70′, come movimento di protesta, come libera espressione del popolo verso il potere politico, poi col tempo i graffiti sono diventati “corrente d’arte innovativa”. Personalmente penso che sarebbe bello che in ogni città si fosse un posto, uno spazio, dove ogni giovane con potenzialità artistiche possa esprimersi liberamente attraverso l’arte senza imbrattare i muri pubblici. Vorrei concludere dicendo che è giusto tenere conto di alcuni murales, che sono vere opere d’arte, e combattere invece gli imbrattatori di mura, che per puro divertimento rovinano il paesaggio circostante.

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