Se passeggiamo per le strade delle nostre città, sicuramente noteremo i murales e i graffiti realizzati dagli “street artist”, ovvero quegli artisti di strada che manifestano la propria arte in luoghi pubblici andando anche contro la legge. Molte persone amano questa street art, infatti la considerano una vera e propria forma di espressione; altre, invece, la condannano, perché sostengono che si tratti semplicemente di un oltraggio all’arte classica. Credo sia necessario fare una differenza tra quella che può veramente essere considerata arte e quella che invece non è altro che “la brutta copia” di essa. Esistono alcuni street artist davvero bravi, che realizzano dei veri e propri capolavori. In questo modo esprimono i loro pensieri, trasmettono un messaggio e abbelliscono i luoghi in cui realizzano le opere: non è proprio questo lo scopo dell’arte? Credo di sì e, in quanto tale, sostengo che queste opere debbano essere tutelate e valorizzate come meritano. Vi sono però anche street artist, se così possono essere definiti, che non fanno altro che imbrattare mura e portoni con frasi che inneggiano alla morte, alla violenza, all’odio e al razzismo. In questo caso è giustissimo punire i vandali con multe pecuniarie. Dunque, sono del parere che la street art può essere una vera e propria forma d’arte, ma solo se ha tutte le caratteristiche di quest’ultima.

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