L’argomento principale degli ultimi anni è il cosiddetto “viaggio della speranza” attraverso il Mediterraneo che i migranti decidono di affrontare per cercare di migliorare la loro condizione di vita. Ad indurli ad intraprendere il viaggio ci sono diversi motivi, tra i quali il bisogno di trovare un lavoro o quello di scappare dai luoghi di guerra nel tentativo di salvare la vita, non sapendo che, molto spesso, rischiano la mortela morte.

Bisogna apprezzare la grande forza di volontà  di questi uomini che fanno di tutto per ottenere qualcosa, anche abbandonare la propria famiglia e imbattersi in avventure spesso pericolose, perché non tutti riescono ad arrivare sani e salvi a destinazione.

Tra le tante notizie dei telegiornali la più brutta che fa veramente paura  è quando si paragona il mare del Mediterraneo ad un cimitero; ciò perché sono migliaia ormai i clandestini che in quelle acque hanno perso la vita. Ad imbarcarsi non sono solo adulti ma anche molti bambini o donne incinte che non sono in condizioni di affrontare un viaggio del genere.

Per fortuna in Italia, ma anche negli altri Paesi, le forze dell’ordine offrono loro tanto aiuto e cercano di salvarli quando sono in pericolo, e poi ci sono i volontari che nonostante non abbiano niente da guadagnare decidono di mettersi a loro disposizione per far si che gli immigrati trovino in Italia una seconda casa.

Spesso questi uomini sono discriminati perché diversi da noi e quasi sempre si pensa che il loro sia un viaggio inutile, perché in fondo vengono in un paese in cui gli stessi italiani stentano a trovare lavoro data la crisi che ultimamente l’Italia sta attraversando. Molti italiani vorrebbero che queste persone venissero rispedite nel loro paese, oppure distribuite in zone diverse. Ѐ vero oramai il nostro territorio è completamente pieno di clandestini e i centri di accoglienza sono strapieni, eppure non si può far finta di niente e abbandonare questi uomini al loro destino.

Si devono certamente prendere delle misure di sicurezza e dei provvedimenti per far si che sia gli Italiani che i clandestini trovino un punto d’accordo, ma soprattutto la cosa più importante che entrambi stiano bene.

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