In Inghilterra, il Ministero dell’Istruzione ha dichiarato guerra alla punteggiatura, in particolare al punto esclamativo, con una nuova imposizione diretta a tutte le scuole elementari che ne vieta l’utilizzo.
La motivazione è che, i bambini, utilizzando social e Whatsapp, non sanno più cosa sia la vera scrittura, e abusano dei punti esclamativi.
Il Ministero dell’Istruzione consente però alcune eccezioni: il punto esclamativo è ammesso in frasi che iniziano con “how” (“come”) o “what” (“che”/”cosa”).
Per esempio, “How exciting!” (“com’è emozionante!”)
oppure “What a lovely day” (“che bella giornata!”).
I pareri dei professori sono diversi; per alcuni le nuove normative sono ridicole, e anche difficili da applicare, perché i bambini vedono sempre punti esclamativi in tutto ciò che leggono, e si trovano anche nell’età in cui dovrebbero sentirsi liberi di sperimentare con la scrittura.
A mio parere, il linguaggio di Whatsapp, dei messaggi sms e dei social network non rovina la buona scrittura, ma la arricchisce.

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