È ormai chiaro che abbiamo due vite dal punto di vista della scrittura: una vita “formale”, quella dedicata agli scritti seri e importanti di tutti i giorni, e una “informale”, quella che ha a che fare con i messaggi e gli sms che sempre più vengono utilizzati per comunicare velocemente e schiettamente con altre persone. C’è qualcuno che riesce anche a conciliare i due lati, rimanendo grammaticalmente corretto e non eccessivo dal punto di vista della punteggiatura anche nei messaggi sul web e sul telefonino, ma la maggior parte di noi si sente più “libero” e decide che per una volta, le regole ferree della lingua italiana possono anche non essere esattamente rispettate. Si crea quindi una nuova lingua, la “lingua del web”, con veri e propri neologismi e nuovi stili di scrittura. Ci colleghiamo quindi con ciò che è successo in Inghilterra, dove il Ministro dell’Istruzione ha vietato l’uso del punto esclamativo in quasi tutte le frasi poiché, secondo lui, veniva utilizzato troppo spesso e inutilmente a causa del linguaggio degli sms: una soluzione forse eccessiva, pesantemente criticata dai professori inglesi e di altri Paesi, anche perché oramai bisogna accettare il fatto che questo modo di parlare esiste e fa parte della vita di tutte le persone; sta a noi però capire quando e dove separare i due contesti. Purtroppo infatti ci sono ragazzi che non sono in grado di comprendere quando è il momento di utilizzare un certo registro per scrivere e quando un altro, rischiando di compromettere il proprio talento nell’ambito della scrittura. Quindi potrebbe sembrare negativa come situazione, ma in realtà lo è solo potenzialmente. Saper comunicare velocemente sul web e sul cellulare è comunque una ricchezza personale, ampiamente positiva, se però utilizzata al meglio. Bisogna infatti ricordare che in entrambi i casi lo scopo è comunicare, in due modi e in due contesti completamente opposti. Il fine è quindi positivo, non può esserci qualcosa di dannoso nel fatto che i due linguaggi si contrappongano: è anche normale che due schieramenti opposti prima o poi cozzino tra loro. L’unica variabile in tutto questo è la nostra responsabilità e le nostre scelte che influiscono sui nostri risultati.

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1 Comment
  1. Marco 5 anni ago

    Ciao andrecastel !
    Leggendo il tuo articolo condivido il tuo pensiero riguardo ai due linguaggi,anch’io nel mio post ho accennato ai due contesti diversi in cui usarli.Il fatto

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