La questione potrebbe non essere solo la “buona” scrittura; infatti, la “nuova” scrittura, quella dei ragazzi, potrebbe essere un aggiornamento della lingua. Chi mai si aspettava che il volgare e il latino sarebbero poi diventati il moderno italiano?
Rimanendo in tema, comunque, penso sarà dura far entrare lo slang (espressioni che non appartengono a un lessico standard, NdA), per esempio, nelle sentenze di un tribunale o in un documento ufficiale, non tanto perché diventerebbe una lingua “sporca”, ma poiché potrebbe non essere ben decifrabile da quello che sarà il destinatario o un futuro consultatore di questi documenti.
Se vogliamo trovare una questione su cui lamentarci e dilungarci, potremmo prendere come tema le insidie della lingua italiana, come ad esempio gli apostrofi; purtroppo non tutti sanno quando vanno usati, infatti, a volte capita di leggere “qual’è”. Ma quanti in realtà conoscono la vera sintassi? Troviamo uno spunto concreto.
In sostanza, lo slang e la buona scrittura, almeno per ora, sono due cose diverse, da trattare in maniera diversa e in ambiti diversi.

Simone Vigilante

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1 Comment
  1. Marco 5 anni ago

    Ciao simovigi !
    Non credo proprio che lo slang entri a far parte della “lingua” usata nei documenti ufficiali, gi

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