Quella di Gianluigi Schiavon è una bellissima domanda “Il linguaggio di Whatsapp, degli SMS, dei Social rovina o arricchisce la buona scrittura?”
Ormai già da parecchio tempo si usano questi nuovi social network come primo strumento di comunicazione, non perdere l uso della scrittura classica “mano-penna” ma solo perché più rapido. Certo non possiamo dire che il linguaggio dei social è lo stesso del linguaggio che usiamo scrivendo un compito in classe; noi sui social (io in primis) scriviamo abbreviato, sostituiamo il “ch” coi la “k”, la “per” con la “x” infatti penso che stare tutto il giorno a scrivere in questo modo rovina la scrittura. Molte volte nei compiti in classe d italiano mi veniva da scrivere abbreviato ma non perché io non sappia scrivere ma tutta una questione di abitudine, con il passare del tempo ho capito che più andavo avanti in questo modo e più era difficile correggermi in futuro, ho iniziato a non scrivere abbreviato ( k e x) e ad utilizzare il più possibile un linguaggio simile alla realtà. Il professor Schiavon ha toccato l argomento del punto esclamativo, in questo caso invece sono a favore di tutta la punteggiatura. Come già detto nel video noi bambini già da quando siamo piccoli siamo abituati a vedere questo segno “!”. Concludo tornando sui social network, spero che fra 10/20/100 anni la scrittura italiana ancora ci sia e sia la stessa di questa che utilizziamo ai giorni d oggi perché non poche persone sono morte per ampliare anche solo di qualche chilometro il territorio dove parlare la nostra lingua e adesso non vorrei che un social network cancelli tutto.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account