Con lo svilupparsi delle tecnologia e dei social network, è nata una nuova forma di scrittura composta da slang, abbreviazioni, faccine, risate a fondo frase. Ciò deriva dall’esigenza di comunicare qualcosa in maniera veloce ed efficiente, tant’è che un semplice “ahahaha” aiuta a rendere il discorso più tranquillo e colloquiale. Un altro aspetto che si dovrebbe considerare riguarda il fatto che per messaggio è molto difficile capire il tono con cui vengono scritte determinate frasi, ed esistono diverse chiavi di lettura.
Con tutto questo la buona scrittura non ha niente a che fare. Essa viene usata nel linguaggio formale, nelle e-mail per esempio. Raramente si utilizza questa maniera di scrivere durante una conversazione su whatsapp, poiché lo stesso social nasce per una necessità diversa.
Quindi, in realtà, il linguaggio dei social non rovinerà la buona scrittura, perché l’utilizzo che se ne fa è diverso. Nessuno userà mai delle emoji all’interno di una e-mail per iscriversi all’università, né abuserà di punti esclamativi, allo stesso tempo però se la stessa persona vuole organizzare un’uscita il sabato sera, sarà liberissima di scrivere come gli pare, senza che nessuno si impunti sulla grammatica errata o sull’uso incondizionato di puntini di sospensione.

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