Con l’avvento di Whatsapp e di tutte le app di messaggistica istantanea in generale, il linguaggio usato quotidianamente per chattare è stato, per così dire, semplificato: sono infatti nati slang e abbreviazioni di tutti i tipi, usati non solo da adulti e ragazzi, ma anche da bambini, i quali dovrebbero proprio in questa età imparare a scrivere e leggere correttamente. La grammatica italiana è stata dunque storpiata in ogni modo ed ha perso tutta la sua importanza, esempi ne sono tutti gli “orrori” ortografici e sintattici che sicuramente notiamo ogni giorno mentre chattiamo. I bambini, che ancora non hanno una vera e propria padronanza della lingua italiana, ogni giorno entrano in contatto con sgrammaticature di ogni tipo, iniziano a credere che questo sia il vero modo di scrivere e così hanno una conoscenza grammaticale e lessicale della lingua italiana totalmente sbagliata. In molti continuano a sostenere che non è importante scrivere correttamente, basta semplicemente far comprendere agli altri ciò che si vuole comunicare: in fondo che importanza ha omettere un accento sulla “e” quando è necessario? Trovo che questo sia un ragionamento assolutamente sbagliato: capisco che magari mentre parliamo in maniera informale non vogliamo essere troppo puntigliosi, ma cosa faremo quando ci troveremo in un contesto formale e non riusciremo a distinguere una congiunzione da un verbo? Personalmente, tengo davvero molto alla grammatica e quando noto uno strafalcione non posso fare a meno di farlo notare all’altra persona.

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