Oggi ci troviamo in un mondo in cui, per comunicare, non si scrivono lettere come una volta, ma si usano i social network: Facebook, Whatsapp, Twitter, Messenger e altri. L’uso di questi mezzi di comunicazione, però, “ci è sfuggita di mano”, tanto da usare segni di punteggiatura in modo inappropriato e abbreviazioni strane e insensate. Il Ministero dell’Istruzione inglese è contro l’utilizzo del punto esclamativo. Addirittura ne vieta l’uso a tutte le scuole elementari attraverso un nuovo diktat ( un decreto emanato da questo). Questo perché, ormai, i bambini, a causa dell’eccessivo servirsi dei social network, non conoscono la vera e propria scrittura. Ma il Ministero acconsente l’impiego del punto esclamativo in frasi introdotte da “what” o “how”. Ci sono professori che pensano sia ridicolo tutto questo e complicato da applicare, perché i bambini vedono i punti esclamativi ovunque e in ogni cosa che leggono: libri, giornalini, brani. Inoltre in questa età sono liberi di sperimentare qualunque tipo di scrittura. Io sono d’accordo con quello che dicono questi insegnanti, però, andando avanti in questo modo, in futuro si ritroveranno ancora a sperimentare e, quindi, continueranno ad usare questo tipo di linguaggio.

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1 Comment
  1. miristella 5 anni ago

    Ciao, Peppe 07!
    Hai scritto un ottimo articolo, molto chiaro,, semplice, ben strutturato e privo di errori rotto grafici. Personalmente penso che dovremmo fare molta attenzione all’uso che facciamo delle parole e della punteggiatura nelle comunicazioni virtuali.
    Buon lavoro.

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