Il linguaggio dei social network e di internet, ormai da diversi anni presente sulla scena globale, sta pian piano trasformando anche le lingue ufficiali dei singoli paesi. In Italia, ad esempio, sono state introdotte nel linguaggio parlato e scritto numerose parole in lingua inglese, legate all’ambito del digitale e delle nuove tecnologie. Ciò è inevitabile, perché non esistono termini corrispondenti come significato ed efficacia espressiva nel nostro dizionario di italiano. Oltre alle singole parole, sta cambiando anche il modo di esprimersi, sempre più limitato e ridotto, nella lingua orale, come nello scritto: impensabile ormai tornare indietro, perché l’uso di adoperare a dismisura segni di punteggiatura come punti esclamativi, non solo è già radicato, ma piace a chi scrive e a chi legge, perché tutto ciò conferisce maggiore espressività e chiarezza al messaggio che si intende trasmettere. Il vero pericolo è il mutamento che si sta registrando nella lingua orale: gli italiani si parlano sempre meno e tendono a preferire la comunicazione tramite cellulari o computer, rispetto all’antica ma più ricca ed efficace comunicazione diretta, che presenta diverse difficoltà in più rispetto a quella online, ma che permette uno scambio di idee e di pensieri più profondo, dettagliato e di univoca comprensione. Sarebbe quindi necessario fare un passo indietro, evidenziando l’importanza del parlare, diminuendo l’utilizzo di sms e messaggi, a favore dell’incontro concreto nella vita reale o al massimo del contatto attraverso le telefonate.

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