Dall’invenzione e dall’evoluzione sempre continua e persistente della tecnologia, abbiamo in parte cambiato e, in alcuni ambiti, facilitato la nostra vita. Sicuramente uno dei passi giù grandi e rivoluzionari per l’uomo è la creazione di nuove vie di comunicazione molto più veloci e comode. Conosciamo tutti benissimo whatsapp, facebook, twitter, la posta elettronica e così via.
Oltre a modificare in parte i nostri stili di vita, ci hanno anche portato, come possiamo vedere spesso su internet, a un uso, forse inappropriato, della punteggiatura e della morfologia italiana. Spesso questo è stato fatto per scrivere più velocemente, riducendo quindi una parola come ”perché” a ”xké”, oppure una parola come ”che” a ”k”. Insomma, possiamo dire che la nostra lingua italiana è stata adattata allo stile ”social”.
Personalmente credo che questo adattamento sia inopportuno e poco costruttivo. Pensiamo ai bambini che ormai hanno tutti Facebook e Whatsapp, crescendo e utilizzando questo tipo di linguaggio, sarà più difficile imparare un italiano corretto.
Quindi appoggio l’idea di vietare l’uso inappropriato della lingua che si apprende da internet.

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