Il futuro che immagino tra qualche anno è fuori dal normale.
Andando avanti e seguendo i tanti sviluppi tecnologici, i ragazzi non sapranno più scrivere in lingua italiana. Non saranno capaci di distinguere la vera realtà da quella tecnologica. Non saranno in grado di mettere su carta pochi pensieri che avranno nella mente. Non sapranno e non ci proveranno neanche.
C’è il correttore automatico, penseranno e lo pensano tuttora. In effetti il correttore ha proprio la funzione di correggere gli errori nei messaggi, ma, con questa scusa, non esisteranno più scrittori e i giovani del futuro scriveranno sempre con errori grammaticali e senza la punteggiatura. Avranno dimenticato tutta la grammatica italiana e non se ne renderanno nemmeno conto.
Sapranno scrivere soltanto utilizzando abbreviazioni del tipo “TVB” per dire “ti voglio bene” o “OMG” per dire in inglese “Oh mio Dio”. Non saranno capaci di esprimere i loro sentimenti e le loro emozioni se non inserendo negli sms delle emoticon. Quando saranno felici, manderanno la faccina che sorride e quando avranno voglia di piangere, useranno quella con la lacrime.
Ormai la penna diventerà un’amica dimenticata e neanche verrà presa in considerazione. Tutto sarà fatto in funzione di un semplice click.
Ecco la comunicazione delle generazioni future, anche se qualcosa si intravede già da ora. Questo sarà il loro linguaggio, quello tecnologico e sociale.
Il futuro lo immagino così, ma, allo stesso tempo, lo temo e mi spaventa molto.

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