SMS e messaggi via WhatsApp sul banco degli imputati: sono troppo spesso scritti in modo errato o eccessivamente abbreviato o con degli strani simboli per identificare alcune parole. Tentiamo una difesa di parte: la tipologia più frequente di errore ortografico, quello di non mettere gli accenti o gli apostrofi nelle parole in cui vanno, è dovuto spesso alla velocità con cui si vuole scrivere il messaggio, dato che per mettere l’accento bisogna spostarsi sulla tastiera dei simboli. Non si tratta quindi di mancanza di conoscenze grammaticali, ma solo di una questione pratica per scrivere velocemente il messaggio. Anche per quanto riguarda le parole abbreviate, la giustificazione principale è pressoché la stessa: si scrive la parola “perché”, errata dal punto di vista ortografico, digitando “xche”, ma se ne capisce comunque il senso.
Scrivere i messaggi abbreviati è utile, insomma, per sbrigarsi e non perdere tempo: ovvio che non bisogna farsi prendere la mano, per non rischiare di utilizzare inopportune abbreviazioni anche in una lettera importante. Infine, ultimi presunti colpevoli del reato di eccesso di sintesi sono le icone dette emoticon: sostituendole troppo spesso alle parole scritte per esteso, si perde dimestichezza con lo scritto e gli errori grammaticali incombono, complici anche le sigle, che danno diverso significato agli SMS. Un esempio per tutti, la sigla “lol”, che significa lots of laughs, cioè tante risate….. quelle che sarebbe meglio farsi per non piangere leggendo errori madornali su schermi virtuali di ogni genere!

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account