Dal “xk” al “cmq”, dal “cc cm va” al “tvb”: queste alcune delle abbreviazioni coniate dai ragazzi per risparmiare tempo nello scrivere messaggi, diventando addirittura una moda internazionale, capace di coinvolgere anche adulti che, nella fretta di digitare, assecondano il volere dei figli per non essere considerati dei “retrogradi”. Ogni giorno milioni di messaggi entrano in rete: whatsapp, sms e social network si sono impadroniti della nostra quotidianità e, senza rendersene conto, qualsiasi pensiero passi per la testa, viene messo per iscritto, inviato all’amica o condiviso con l’intera comunità di Internet. Un impulso, quindi, per diventare fedeli amici della scrittura, per non essere indotti a produrre testi soltanto per un compito di italiano in classe, ma anche liberamente, fuori scuola, creandosi, magari, sul telefono una sorta di diario personale. Certo, se si utilizzano monosillabi per esprimersi ciò non risulta molto conveniente ma, fortunatamente, nell’ultimo periodo, la situazione sta migliorando: tali convenzioni stanno via via scomparendo, sembra che stia nascendo, infatti, un interesse da parte dei ragazzi nell’ampliare il proprio lessico, dato che sono gli stessi adolescenti, il più delle volte, a criticare i compagni per l’uso improprio di un termine o l’errata coniugazione di un verbo. Sta crescendo un ceto di teenagers, quindi, dedito a diffondere il buon italiano, anche se spesso l’uso delle maiuscole risulta carente, così come l’accostamento dell’articolo vicino ad un nome proprio: una costante che rimane invariata è, inoltre, la brevità dei messaggi, si va verso una scrittura efficace, efficiente, scabra di fronzoli e di ogni ridondanza, una comunicazione formata da slogan, perché rappresenta proprio lo specchio di un mondo che va ad una velocità da sprint, inarrestabile, sempre sulla cresta dell’onda, “surfando” sul progresso e dribblando tra wi-fi, hashtag e ansia da connessione. Viene dunque da chiedersi: si sta cambiando il modo di comunicare perché è cambiato il modo di essere?

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1 Comment
  1. ricanews 4 anni ago

    Ben sviluppato questo tuo articolo, che in modo vivace ed efficace esprime la situazione del linguaggio sempre pi

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