Il linguaggio giovanile rappresenta oggi un fenomeno strano. Quando comunichiamo attraverso sms, whatsapp o altri social soprattutto noi ragazzi inseriamo nei nostri messaggi molti punti esclamativi che non servono, oppure evitiamo di mettere la punteggiatura e inseriamo più faccine del normale. Ciò rappresenta una tappa fondamentale per la comunicazione umana, per chi l’ha inventata ma soprattutto per chi ne fa uso che così inizia ad avere complicazioni linguistiche. Da qualche tempo i professori e i docenti dalle elementari alle università si sono divisi in due gruppi: da una parte restano quelli preoccupati e allarmati dai rischi di un decadimento della lingua che urlano e chiedono di condannare “i giovani” e il loro gergo, Invece, dall’altro lato, si trova il gruppo degli esperti che difendono questo linguaggio e assicurano che i messaggini telefonici non fanno male alla grammatica di noi ragazzi, anzi rappresentano un sistema per imparare a scrivere e a esprimere la propria creatività. Siamo proprio noi giovani che sentiamo la necessità di cambiare il linguaggio comune creandone così uno tutto nostro comprensibile solo a noi. Alcuni ragazzi arrivano persino a considerarlo ‘linguaggio speciale’ e pensano che in questo modo riescano in qualche modo a diversificarsi dalle generazioni che li hanno preceduti. Io credo non sia un bel linguaggio da poter poi riportare nei temi a scuola oppure quando comunichiamo. Non credo comunque che rovini del tutto noi ragazzi perché in qualche modo arricchisce anche il nostro linguaggio anche se a volte può anche avere un’influenza negativa.

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1 Comment
  1. miristella 3 anni ago

    Ciao, Tony 14!
    Hai scritto un ottimo elaborato, molto chiaro, ben strutturato, approfondito e privo di errori ortografici, complimenti. Sicuramente l’uso di questo “linguaggio speciale@ fa parte di un percorso “evolutivo” inevitabile, anche se spesso, come hai detto tu, ha influenze negative specialmente sui giovani.

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